mercoledì 1 aprile 2026

Italia fuori dal Mondiale per la terza volta: le conseguenze di un fallimento sistemico e i rimedi non più rinviabili

 


La mancata qualificazione dell’Italia ai prossimi Mondiali – la terza consecutiva – non è più un incidente sportivo. È un terremoto culturale, economico e identitario che investe l’intero sistema calcio. Non riguarda solo la Nazionale: riguarda la filiera che dovrebbe alimentarla, la governance che dovrebbe guidarla e la visione che dovrebbe ispirarla.

L’Italia calcistica non è semplicemente caduta. Ha smesso di camminare.


Un danno d’immagine senza precedenti

Il Mondiale è la vetrina globale per eccellenza. Restarne fuori per dodici anni significa:

  • perdere rilevanza internazionale: il brand “Italia” nel calcio non è più percepito come elite.
  • indebolire il peso politico nelle istituzioni calcistiche: meno presenza, meno influenza.
  • allontanare una generazione di tifosi: chi oggi ha 15 anni non ha mai visto l’Italia ai Mondiali.

Il calcio è anche narrazione collettiva. E l’Italia, semplicemente, non è più protagonista.

martedì 31 marzo 2026

Italia battuta ai rigori dalla Bosnia: Azzurri fuori dal Mondiale per la terza volta consecutiva. La notte più buia

A Zenica, contro la Bosnia, gli Azzurri cadono ai rigori dopo una partita folle, segnata da errori, episodi e un’espulsione che ha cambiato tutto. È la notte più buia del nostro calcio.



L’Italia del calcio vive la notte più buia della sua storia recente. Ancora una volta. La sconfitta ai rigori contro la Bosnia non è soltanto un’eliminazione: è la conferma di un declino strutturale, profondo, che nessun episodio può più mascherare. Per la terza volta consecutiva, gli Azzurri guarderanno il Mondiale da spettatori. Una ferita che diventa cicatrice permanente.

I rigori, ancora una volta, hanno fatto da giudice implacabile. Ma ridurre tutto alla lotteria dagli undici metri sarebbe un alibi. La verità è che l’Italia non ha mai dato la sensazione di essere una squadra superiore, né tecnicamente né mentalmente.

Se l’esclusione del 2018 fu uno shock e quella del 2022 una delusione cocente, questa terza eliminazione consecutiva assume i contorni di un fallimento sistemico.

Il problema non è solo la partita, né solo il CT. È un sistema che da anni si trascina senza un progetto chiaro.

venerdì 20 settembre 2019