A Zenica, contro la Bosnia, gli Azzurri cadono ai rigori dopo una partita folle, segnata da errori, episodi e un’espulsione che ha cambiato tutto. È la notte più buia del nostro calcio.
L’Italia del calcio vive la notte più buia della sua storia recente. Ancora una volta. La sconfitta ai rigori contro la Bosnia non è soltanto un’eliminazione: è la conferma di un declino strutturale, profondo, che nessun episodio può più mascherare. Per la terza volta consecutiva, gli Azzurri guarderanno il Mondiale da spettatori. Una ferita che diventa cicatrice permanente.
I rigori, ancora una volta, hanno fatto da giudice implacabile. Ma ridurre tutto alla lotteria dagli undici metri sarebbe un alibi. La verità è che l’Italia non ha mai dato la sensazione di essere una squadra superiore, né tecnicamente né mentalmente.
Se l’esclusione del 2018 fu uno shock e quella del 2022 una delusione cocente, questa terza eliminazione consecutiva assume i contorni di un fallimento sistemico.
Il problema non è solo la partita, né solo il CT. È un sistema che da anni si trascina senza un progetto chiaro.
CRONACA DEL MATCH – DAL VANTAGGIO ALL’INCUBO
Primo tempo
Avvio
equilibrato, ritmi bassi, squadre che si studiano. A spaccare il match è Moise
Kean.
- 15’ – Gol Italia Il portiere bosniaco Vasilj
sbaglia clamorosamente il disimpegno e serve Barella. Il centrocampista
vede Kean, lo serve, e l’attaccante azzurro calcia di prima intenzione:
palla in rete, Italia avanti.
La Bosnia
prova a reagire, ma Donnarumma è attento su due conclusioni centrali.
Poi arriva
il momento che cambia la partita.
- 41’ – Espulsione Bastoni Su rinvio di Donnarumma, la
Bosnia riconquista palla: Memic parte verso la porta, Bastoni lo
stende al limite. Rosso diretto. Italia in dieci.
Gattuso
corre ai ripari: fuori Retegui, dentro Gatti. Gli Azzurri difendono il
vantaggio fino all’intervallo.
Secondo tempo
La Bosnia
rientra con un altro spirito.
- 51’ – Donnarumma salva l’Italia Alajbegovic calcia forte,
Gigio respinge di pugno.
I balcanici
attaccano a testa bassa, ma si espongono al contropiede.
- 60’ – Occasione Kean Errore della difesa bosniaca,
Kean parte in campo aperto per 50 metri… ma spara alto.
- 77’ – Dimarco spreca Sinistro da buona posizione,
palla fuori.
E come
spesso accade, dopo le occasioni mancate arriva la punizione.
- 79’ – Gol Bosnia (1-1) Cross in area, Džeko
colpisce di testa, Donnarumma compie un miracolo. Ma sul tap-in Tabakovic
è il più rapido: pareggio.
La Bosnia,
galvanizzata, sfiora il vantaggio all’87’: ancora Džeko, ancora Donnarumma
decisivo.
I tempi
regolamentari finiscono 1-1.
SUPPLEMENTARI – CUORE E PAURA
Primo tempo supplementare
La Bosnia
cala, l’Italia – pur in dieci – respira.
- 102’ – Episodio chiave Palestra parte in contropiede,
viene steso da Muharemovic. L’arbitro dà solo giallo, il VAR non
interviene. Palestra e panchina azzurra protestano.
Secondo tempo supplementare
Le squadre
sono stanche, tanti lanci lunghi, poche idee.
- 119’ – Brivido Bosnia Tahirovic calcia dal limite, palla fuori di un soffio.
Si va ai
rigori.
CALCI DI RIGORE – LA SENTENZA
|
Ordine |
Bosnia |
Italia |
|
1 |
Tahirovic
– Gol |
Esposito –
alto |
|
2 |
Tabakovic
– Gol |
Tonali –
Gol |
|
3 |
Alajbegovic
– Gol |
Cristante
– traversa |
|
4 |
Bajraktarevic
– Gol |
— |
Bosnia 4 –
Italia 1. Gli Azzurri
sono fuori dal Mondiale. Ancora.



Nessun commento:
Posta un commento