giovedì 10 novembre 2016

Serie A;la Juventus batte il Chievo al Bentegodi, Lapadula porta il Milan al 3° posto. la Roma risponde.

Sofferto successo dei bianconeri di Allegri che passano al Bentegodi 2-1 grazie alle reti di Mandzukic e Pjanic (punizione) che risponde al gol su rigore di Pellissier. Vittoria importantissima anche per il Milan che con identico punteggio espugna il Barbera di Palermo. Eroe del match Lapadula che di tacco regala 3 punti che valgono il 3° posto. Super Salà e la Roma stende il Bologna. Tris dell'Atalanta a Sassuolo, 1-1 tra Genoa-Udinese e Fiorentina-Sampdoria. Empoli corsaro a Pescara;torna al successo l’Inter.
Palermo-Milan 1-2 (15' Suso, 71' Nestorovski, 82' Lapadula) Live | Report | Pagelle Un Milan cinico espugna il Renzo Barbera, sale a quota 25 punti in classifica e guadagna la piazza d’onore in attesa del posticipo Roma-Bologna. Il gol di Suso in apertura è neutralizzato dal timbro del solito Nestorowski nella ripresa, poi Gianluca Lapadula esce dalla panchina e risolve il match con colpo di tacco in grande stile su imbeccata di Suso. Per l'ex Pescara è il primo autografo in Serie A.
Chievo-Juventus 1-2 (53' Mandzukic, 66' Pellissier rig, 75' Pjanic) Live | Report | Pagelle I bianconeri perdono subito Barzagli per un brutto infortunio, creano molto ma sciupano altrettanto. Girandola di emozioni nella ripresa: Juve in vantaggio con Mandzukic, riagguantata da Pellissier, vincente grazie ad una magia di Pjanic su calcio di punizione. Nel finale una serie di grandi occasioni legittima la vittoria. Buon Chievo a tratti ma gli uomini di Maran si spengono dopo il pareggio e la Juve fallisce molte chance per incrementare il bottino.
Sassuolo-Atalanta 0-3 (19' Gomez, 24' Caldara, 43' Conti) Live | Report | Pagelle Il Sassuolo si sgonfia in un tempo per le assenze di Berardi, dei “capitani” e dei suoi equilibratori oltre alle nuove fatiche europee; l'Atalanta vola al quarto posto provvisorio della classifica di Serie A, con la sesta vittoria nelle ultime 7 partite. Merito di un undici affiatatissimo che fa vedere i sorci (nero)verdi al Mapei Stadium con le reti, tutte nel primo tempo, del Papu Gomez (in fuorigioco), di Caldara, che gira al volo un cross di Gagliardini, e Andrea Conti sugli sviluppi di un corner. Per il Sassuolo, due traverse (Defrel e Politano) e un calcio di rigore negato nel finale da Maresca (fallo di Berisha su Defrel) che anzi caccia Di Francesco dalla panchina chiudendo la tragica giornata degli emiliani alla quarta sconfitta nelle ultime 6 di campionato.
Genoa-Udinese 1-1 (11' Thereau, 24' Ocampos) Live | Report | Pagelle Udinese in vantaggio all'11': Widmer scende sulla destra e mette in mezzo per Thereau che con una botta da centro area segna il suo quinto gol nelle ultime 4 partite. Il Genoa pareggia i conti al 24': Edenilson va in fuga sulla destra, traversone su cui si avventa Ocampos che in tuffo sigla la sua prima rete in Serie A. I Grifoni agganciano la Fiorentina e il Cagliari a quota 16 punti, i friulani a 15 in coppia con il Chievo.
Roma-Bologna 3-0 (13’, 62’. 71’ Salah) Report Missione compiuta per gli uomini di Spalletti: grazie al roboante tris inferto al Bologna di Donadonii giallorossi rispondono alla Juventus vittoriosa al Bentegodi di Verona e respingono l’assalto del Milan corsaro a Palermo. Non solo: la tripletta autografata da un “Momo” Salah in versione Avengers consente alla Roma di conservare il titolo di miglior attacco del massimo campionato italiano. Soffre praticamente solo in avvio, vince e dà spettacolo la banda Spalletti, degna contendente della corazzata Juventus, con ogni probabilità la più attrezzata per mettere i bastoni tra le ruote alla Vecchia Signora. L’Olimpico è sempre più un fortino: sono 6/6 le vittorie quest’anno: chi fermerà la Roma nella sua casa?
Inter-Crotone 3-0 (84' Perisic, 88' rig. e 93' Icardi) Report Tre lampi di Icardi, quando i 40mila spettatori di San Siro temevano l'ennesima beffa, aiutano l'Inter a intravedere la luce in fondo al tunnel. La gara contro il Crotone resta sullo 0-0 fino all'84', minuto in cui i nerazzurri segnano in contropiede all'ultima della classe: il bomber raggiunge momentaneamente Dzeko in testa alla classifica cannonieri e trafigge la 19esima squadra in Serie A. L'eccezione è il Milan, curiosamente il prossimo avversario al rientro dalla sosta. Nel derby contro i rossoneri, ci sarà Stefano Pioli alla guida di una formazione che riparte da molti dubbi, ma anche qualche certezza di spessore. Il successo ai danni dei pitagorici è un premio al lavoro di Stefano Vecchi: il tecnico della Primavera, in una delle settimane più travagliate della storia interista, con umiltà e intelligenza ha saputo trasmettere idee semplici e chiare alla squadra. Lo spostamento di Perisic sulla destra è la sua piccola firma sulla ripartenza nerazzurra.
Fiorentina-Sampdoria 1-1 (37' Bernardeschi, 57' Muriel) Report Vincente in trasferta, deludente in casa. È lo strano cammino recente della Fiorentina, che pareggia al Franchi per la quarta volta consecutiva e manca l'avvicinamento alle zone alte di classifica. Contro un'ottima Sampdoria, nel finale vicina anche al gol del sorpasso, è solo 1-1: “colpa” soprattutto di un potenziale campione che risponde al nome di Luis Muriel, imprendibile quando riesce a vivere giornate così. I blucerchiati non rubano nulla: barcollano dopo il gol del vantaggio viola firmato da un tiro-cross di Bernardeschi nel finale del primo tempo, rischiano di crollare ma si rialzano dopo l'intervallo. Male Kalinic, che si vede annullare un gol per fuorigioco e arriva sempre un momento dopo praticamente su tutti i cross che piovono da Milic. Giampaolo ha di che sorridere: la bella squadra che aveva stupito a inizio campionato, vincendo le prime due partite e andando a maramaldeggiare per un tempo in casa della Roma, è tornata. E il fondo della classifica, con il materiale a disposizione, non fa più così paura.
Pescara-Empoli 0-4 (13' Maccarone, 23' Pucciarelli, 45' Maccarone, 90' Saponara) Report L'Empoli vince 4-0 a Pescara e fa un passo importante in chiave salvezza. Si sbloccano tutti in un colpo gli attaccanti di Martusciello, cui basta un tempo per mettere il risultato in cassaforte. Apre le marcature Maccarone al 13', raddoppia Pucciarelli al 23', chiude i conti ancora Big Mac al 45' su bel filtrante di Saponara, che firma la sua rete personale (1° in questo campionato) al 90'. L'Empoli sale a 10 punti in classifica, andando a +3 proprio sul Pescara, che rischia di ritrovarsi al termine di questa giornata all'ultimo posto.
Napoli-Lazio 1-1 (52' Hamsik, 54' Keita) Report Lo scorso anno di questi tempi si assisteva a un sonante 5-0 a favore del Napoli, ma da allora è cambiato più o meno tutto. È cambiata soprattutto la Lazio: più organizzata nonostante le solite assenze in difesa, la squadra di Simone Inzaghi porta a casa un pareggio che vale come una vittoria, rimanendo un punto avanti agli azzurri in classifica. Apre Hamsik, il migliore in campo, poi pareggia Keita grazie soprattutto a un evidentissimo errore di Reina: tutto in due minuti. Un equilibrio che si riflette in campo, perché se il Napoli – com'è naturale che sia – cerca con maggiore insistenza la vittoria, la Lazio non è da meno. È insomma un pareggio che ci può stare, e che sottolinea ancora una volta il bel campionato di Immobile e compagni: l'ultima sconfitta risale ormai a un mese e mezzo fa, al 20 settembre contro il Milan, e nel mezzo i biancocelesti hanno conquistato 4 vittorie e 3 pareggi. Completamente diversa la storia per quanto riguarda i partenopei, che sono usciti vincenti solo in due delle ultime 5 sfide di campionato. L'assenza di un centravanti puro come Arkadiusz Milik, presente in tribuna ad assistere alla gara, si sta sentendo eccome.
Torino-Cagliari 5-1 (2’ Belotti,11’ Ljajic ,38’ Benassi , 41’ Melchiorri, 51' Baselli , al 59' Belotti rig.) Report È un Torino tambureggiante, piacevole, solido: 5-1 senza appello al Cagliari e vittoria che torna sotto la Mole dopo tre partite. La squadra di Mihajlovic gioca una partita sontuosa, favorita anche da un Cagliari impresentabile, che si conferma per distacco la peggiore difesa del campionato (29 le reti subite). Al contrario, con queste cinque reti il Torino supera momentaneamente la Roma e diventa il miglior attacco della Serie A con 27 gol segnati. Sono numeri che rispecchiano quanto visto in campo, perché l'equilibrio dura giusto cento secondi, prima che Belotti festeggi la convocazione in nazionale con il gol. La strada per i granata si mette in discesa mentre il Cagliari fatica tremendamente a tenere il campo e ad arginare le folate dei granata, che trovano praterie e chiudono la pratica dopo 38 minuti sostanzialmente, grazie alle reti di Ljajic e Benassi, che si aggiungono a quella di Belotti. Un ruggito di Melchiorri rimette momentaneamente in corsa il Cagliari, prima che nella ripresa la squadra di Mihajlovic vada nuovamente a valanga con le reti di Baselli ed il rigore di Belotti. Tutto fin troppo facile per i granata, che salgono a quota 19 punti, a pari con l'Atalanta, immediatamente alle spalle del Napoli in piena zona Europa League. Il modo migliore dunque per presentarsi alla pausa delle nazionali e per tornare al successo dopo tre gare senza acuti.
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