La Fiorentina ci mette mezz’ora a carburare, poi passeggia sul Qarabag grazie alla coppia Babacar-Kalinic. Dopo un inizio difficile e di sofferenza, i viola sfruttano l’inferiorità numerica degli azeri dalla mezz’ora (rosso a Yunuszade) e segnano tre volte entro la fine dei primi 45 minuti.Khouma Babacar si conferma in un grande stato di forma, tre gol in tre partite dopo quello di tacco all’Udinese, e Sousa sorride anche per un ritrovato Kalinic ed uno stupefacente Sebastian Cristoforo, vera sorpresa di serata. Spartiacque della partita l’espulsione del difensore del Qarabag, che depotenzia gli azeri e regala fiducia ai viola, che si tolgono di dosso i fantasmi dei primi minuti ed iniziano ad esprimere sprazzi di gioco di altissima qualità: le azioni del 2-0 e del 3-0, infatti, sono da incorniciare. Nella ripresa sale in cattedra Mauro Zarate, che dopo un periodo difficile in Argentina per l’operazione della moglie, entra per i suoi primi minuti ufficiali in questa stagione e ci mette pochissimo a dedicare una doppietta a Natalie. Nel finale, gloria anche per il Qarabag che trova il gol della bandiera nel recupero, con Ndlovu. Tante buone notizie giungono dall’attacco per Sousa, che si gode l’abbondanza dopo aver applaudito le prestazioni convincenti di Babacar, Kalinic e di Zarate. Fiorentina convincente dunque, a parte i primissimi minuti contro un avversario organizzato ma di certo nettamente inferiore. Dopo il pareggio a reti bianche a Salonicco, i Viola salgono a quota 4 punti in testa al Gruppo J.
La cronaca della partita
Il Qarabag nel primo quarto d’ora di gioco mette seriamente in apprensione la Fiorentina: al 9’ Quintana sfiora il palo con il sinistro, al 12’ Amirguliyev scalda i guantoni di Tatarusanu da fuori, al 15’ ancora Tatarusanu chiude la serranda a Reynaldo. Non cambia il copione, pochi secondi dopo Almeyda in contropiede spreca tutto con un tiro-cross senza arte nè parte. Al 19’ la punizione di Ismayilov sbatte sulla parte alta della traversa, poi finalmente la Viola si sveglia dal suo torpore. Al 22’ Kalinic controlla un pallone impossibile ma viene fermato al momento del tiro, al 25’ lo stesso Kalinic libera al cross Oliveira, Babacar a centro area manca la palla di un soffio. Al 30’ cambia la partita: Yunuszade ferma con la mano il contropiede di Kalinic e va direttamente sotto la doccia. Sulla seguente punizione, bernardeschi chiama alla parata Sehic: è solo il preludio alla valanga viola. Al 38’ Medvedev stende Babacar al limite: Kalinic batte la punizione e sulla respinta di Sehic lo stesso Babacar in semi-rovesciata insacca l’1-0. Rotto il ghiaccio, la Fiorentina non si ferma più: al 43’ Tello premia l’inserimento di Cristoforo, che si inventa un tacco geniale per favorire l’accorrente Kalinic, che di piatto deve solo mettere dentro per il 2-0. Il Qarabag crolla e, nell’ultima azione del primo tempo, Babacar colpisce ancora: Kalinic fugge sulla destra, rientra con il tacco e serve in mezzo l’attaccante senegalese, che deve solo appoggiare in porta il 3-0. Nella ripresa, la Fiorentina si limita a contenere fino all’ingresso di Mauro Zarate: l’argentino entra per i suoi primi minuti ufficiali al 61’ e dopo meno di tre minuti segna il 4-0 con un destro da fuori su cui Sehic buca l’intervento. Al 78’ ancora Zarate si conquista una punizione al limte e la batte sotto l’incrocio per il 5-0. Pochi minuti dopo, ci sarebbe anche l’occasione per il 6-0, ma Sehic stavolta è straordinario su De Maio. Dal possibile 6-0 al 5-1, con un gran destro di Ndlovu che nel recupero regala il gol della bandiera agli azeri, meritato.
Il Qarabag nel primo quarto d’ora di gioco mette seriamente in apprensione la Fiorentina: al 9’ Quintana sfiora il palo con il sinistro, al 12’ Amirguliyev scalda i guantoni di Tatarusanu da fuori, al 15’ ancora Tatarusanu chiude la serranda a Reynaldo. Non cambia il copione, pochi secondi dopo Almeyda in contropiede spreca tutto con un tiro-cross senza arte nè parte. Al 19’ la punizione di Ismayilov sbatte sulla parte alta della traversa, poi finalmente la Viola si sveglia dal suo torpore. Al 22’ Kalinic controlla un pallone impossibile ma viene fermato al momento del tiro, al 25’ lo stesso Kalinic libera al cross Oliveira, Babacar a centro area manca la palla di un soffio. Al 30’ cambia la partita: Yunuszade ferma con la mano il contropiede di Kalinic e va direttamente sotto la doccia. Sulla seguente punizione, bernardeschi chiama alla parata Sehic: è solo il preludio alla valanga viola. Al 38’ Medvedev stende Babacar al limite: Kalinic batte la punizione e sulla respinta di Sehic lo stesso Babacar in semi-rovesciata insacca l’1-0. Rotto il ghiaccio, la Fiorentina non si ferma più: al 43’ Tello premia l’inserimento di Cristoforo, che si inventa un tacco geniale per favorire l’accorrente Kalinic, che di piatto deve solo mettere dentro per il 2-0. Il Qarabag crolla e, nell’ultima azione del primo tempo, Babacar colpisce ancora: Kalinic fugge sulla destra, rientra con il tacco e serve in mezzo l’attaccante senegalese, che deve solo appoggiare in porta il 3-0. Nella ripresa, la Fiorentina si limita a contenere fino all’ingresso di Mauro Zarate: l’argentino entra per i suoi primi minuti ufficiali al 61’ e dopo meno di tre minuti segna il 4-0 con un destro da fuori su cui Sehic buca l’intervento. Al 78’ ancora Zarate si conquista una punizione al limte e la batte sotto l’incrocio per il 5-0. Pochi minuti dopo, ci sarebbe anche l’occasione per il 6-0, ma Sehic stavolta è straordinario su De Maio. Dal possibile 6-0 al 5-1, con un gran destro di Ndlovu che nel recupero regala il gol della bandiera agli azeri, meritato.
Il migliore in campo
Sebastian CRISTOFORO - L'uruguaiano è un talento vero, sia in copertura che in fase propositiva. Da guardare e riguardare il tacco che regala a Kalinic il 2-0. Tiene alto il ritmo dall'inizio alla fine e mette in mostra una qualità di livello assoluto. Altra grande scommessa vinta da Pantaleo Corvino.
Sebastian CRISTOFORO - L'uruguaiano è un talento vero, sia in copertura che in fase propositiva. Da guardare e riguardare il tacco che regala a Kalinic il 2-0. Tiene alto il ritmo dall'inizio alla fine e mette in mostra una qualità di livello assoluto. Altra grande scommessa vinta da Pantaleo Corvino.
Il peggiore in campo
Elvin YUNUSZADE - Il suo cartellino rosso taglia le gambe ai compagni e apre la strada alla Fiorentina, che stava crescendo proprio in quei minuti. Tutto l'entusiasmo iniziale del Qarabag finisce in quell'istante.
Elvin YUNUSZADE - Il suo cartellino rosso taglia le gambe ai compagni e apre la strada alla Fiorentina, che stava crescendo proprio in quei minuti. Tutto l'entusiasmo iniziale del Qarabag finisce in quell'istante.
La dichiarazione
Mauro Zarate: "Sono felice perchè sono tornato a giocare dopo un brutto momento familiare e anche perchè abbiamo vinto ed io ho fatto il mio lavoro segnando. Avevo voglia di tornare a giocare e di tornare a fare questo, che è la mia vita insieme alla mia famiglia. Il pubblico mi ha fatto sentire il suo affetto, ringrazio tutti. Questi due gol sono per mia moglie e per miei bimbi"
Mauro Zarate: "Sono felice perchè sono tornato a giocare dopo un brutto momento familiare e anche perchè abbiamo vinto ed io ho fatto il mio lavoro segnando. Avevo voglia di tornare a giocare e di tornare a fare questo, che è la mia vita insieme alla mia famiglia. Il pubblico mi ha fatto sentire il suo affetto, ringrazio tutti. Questi due gol sono per mia moglie e per miei bimbi"
Il tabellino
Fiorentina (3-4-1-2): Tatarusanu; Tomovic, De Maio, Salcedo; Tello, Sanchez (dal 46’ Vecino), Cristoforo, Maxi Olivera; Bernardeschi (dal 61’ Chiesa); Babacar, Kalinic (dal 61’ Zarate). All. Sousa
Qarabag (4-2-3-1): Sehic, Medvedev, Yunuszade, Sadygov, Agolli; Michel, Richard Almeyda; Quintana (dal 46’ Guseynov), Amirguliyev, Ismayilov (dal 60’ Muarem); Reynaldo (dall’84’ Ndlovu). All. Gurbanov
Arbitro: Oliver Drachta
Gol: al 39’ Babacar (F), al 43’ Kalinic (F), al 46’ Babacar (F), al 63’ Zarate (F), al 78’ Zarate (F).
Ammoniti: Sanchez (F), Medvedev (Q), Michel (Q), Zarate (F).
Espulso: Yunuszade (Q) al 30'
Fonte:Eurosport.com
