Al Ferraris hanno la meglio per 1-0 i blucerchiati: una gara bella ed equilibrata viene risolta da un gol dell'ex juventino nel finale di tempo. Due traverse per la squadra di de Boer, con Brozovic e (nel recupero) con Palacio; un palo per i padroni di casa, con Barreto. Dopo aver battuto il Torino i nerazzurri tornano a conoscere la sconfitta.
Prepariamoci a un'altra settimana di voci, di nomi, di illazioni su un possibile cambio in panchina. A ogni sconfitta dell'Inter, e da qualche settimana sono parecchie, è così. Anche se i nerazzurri, pur cadendo, non demeritano: al Ferraris termina 1-0 per la Sampdoria, brava a puntare tutto su ritmo e intensità e premiata da un gol messo a segno poco prima dell'intervallo da Fabio Quagliarella, ma le occasioni per portarsi in vantaggio e poi per pareggiare la squadra di Frank de Boer le ha eccome. Due, ad esempio, sono le traverse che salvano Puggioni: una la colpisce Brozovic sullo 0-0, l'altra il neo entrato Palacio proprio nel recupero. Più altre azioni non finalizzate per imprecisione e per la serata no di Icardi, tra i peggiori in campo. Male anche João Mario e Banega, incapaci di reggere i ritmi imposti dai centrocampisti della Samp e ben presto risucchiati in un buco nero da cui non riescono a uscire. È nuovo ko, dunque, mentre sembra essere tornata la bella creatura che sotto la guida di Marco Giampaolo aveva ben impressionato nelle prime uscite di campionato: i blucerchiati non rubano nulla, perché oltre alla corsa hanno anche parecchie idee, concretizzate dall'inventiva di Bruno Fernandes e dalla coppia ben assortita Muriel-Quagliarella. La classifica, ora, sorride maggiormente: è nuovo aggancio proprio all'Inter.
La cronaca della partita
Quagliarella e Muriel subito scatenati, ma né l'uno né l'altro riescono a trovare i pali di Handanovicda ottima posizione. La gara è bella, vivace, veloce: da una parte Candreva chiama Puggioni alla respinta, dall'altra ancora Quagliarella impegna Handanovic. Alla mezz'ora pure Barreto ha la chance per l'1-0: deviazione acrobatica da calcio d'angolo e palo esterno. Candreva calcia nuovamente trovando Puggioni sempre attento, poi al 38' l'Inter ha la grande occasione per passare in vantaggio: Brozovic entra in area da destra, si accentra e con il sinistro scheggia la traversa doriana. Mentre, pochi secondi più tardi, è Icardi a maledire la sfortuna: l'anticipo su Puggioni dal cross di Eder è da rapace, ma la deviazione finisce a lato per centimetri. Sprechi che i nerazzurri pagano a carissimo prezzo pochi secondi prima dell'intervallo: Bruno Fernandes per l'inserimento di Linetty che tocca per Quagliarella, sinistro incrociato di quest'ultimo e Handanovic è superato.
Inter tutta in avanti dopo l'intervallo: Eder, Brozovic e Icardi ci provano, ma senza trovare i pali di Puggioni. La squadra di de Boer non riesce a creare occasioni chiarissime, ma attacca quasi senza sosta. Mentre la Samp fatica a organizzare ripartenze letali. L'olandese opta per i “soliti” cambi, inserendo Perisic e Palacio, ma sono i blucerchiati a sfiorare il 2-0 con l'altro neo entrato Budimir: bravissimo Handanovic a ipnotizzare il croato, presentatosi davanti a lui in contropiede. La palla buona, così, capita proprio a Palacio nei minuti di recupero: un'azione incredibile non viene finalizzata a due passi dalla porta dall'argentino, con la palla che colpisce la traversa e viene poi allontanata prima di superare la linea bianca. È l'ultima possibilità di rimonta per un'Inter che, dopo l'illusorio successo infrasettimanale contro il Torino, torna a conoscere l'amaro sapore della sconfitta.
La statistica chiave
L'Inter è passata in svantaggio per l'ottava volta nelle prime 11 giornate di campionato: un dato che ha quasi dell'incredibile.
L'Inter è passata in svantaggio per l'ottava volta nelle prime 11 giornate di campionato: un dato che ha quasi dell'incredibile.
Il migliore in campo
Bruno Fernandes. Bell'atteggiamento: presente sulle seconde palle, è ottimo nell'assist ai compagni iniziando pure l'azione dell'1-0. Prezioso anche quando dà una mano al centrocampo.
Il peggiore in campo
Joao Mãrio. Troppo compassato per poter uscire vivo da una partita con ritmi così alti. Da regista giochicchia senza troppo costrutto, perdendo più di un pallone senza nemmeno dannarsi l'anima per recuperarlo.
Il tabellino
Sampdoria (4-3-1-2): Puggioni; Sala, Silvestre, Skriniar, Regini; Barreto, Torreira, Linetty; Bruno Fernandes; Muriel (88' Alvarez), Quagliarella (78' Budimir). All. Giampaolo
Inter (4-3-3): Handanovic; Ansaldi, Miranda, Murillo, Santon; Brozovic, João Mario, Banega; Candreva (76' Perisic), Icardi, Eder (76' Palacio). All. de Boer
Arbitro: Paolo Mazzoleni di Bergamo
Gol: 44' Quagliarella
Note: ammoniti Ansaldi (I), Miranda (I), Joao Mario (I), Sala (S)
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