Alla Juve basta una giocata del Pipita che con un gran gol in apertura regala i tre punti. Roma vivissima nel secondo tempo, ma i bianconeri reggono dimostrando la solita grande solidità difensiva. Allegri scappa così a +7 sulla diretta inseguitrice e mette in atto la prima vera fuga della stagione.
E' ancora una volta Juventus. La trasferta di Torino resta indigesta alla Roma che a differenza del passato soffre meno ed esce con una sentenza decisamente più leggera, sia in termini numerici che di gioco espresso. Un gap tra le due squadre che è apparso oggi meno netto del solito, ma che ha comunque raccontato – ancora una volta – quanto la Juve sia cinica con i suoi fuoriclasse (leggasi Higuain) e quanto sia solida dietro nonostante le assenze di lusso. E’ stata tutta lì da differenza tra gli uomini di Allegri e quelli di Spalletti, capaci di impensierire la Juve nella ripresa ma non abbastanza pratici al momento di trovare il guizzo, la zampata, il colpo. Una Juventus dunque più pratica e meno scintillante, dove per una notta brilla la classe operaia – Sturaro e Mandzukic su tutti – più che il talento o i piedi buoni, ma che alla fine da questa proprietà commutativa applicata al calcio non trova alcuna differenza: scambiando l’ordine degli addendi il risultato non cambia, vince sempre la Juve. Bianconeri dunque a +7. Alla Roma, ancora una volta, il difficile compito di rialzarsi e rimettersi a inseguire.
La cronaca
Allegri si presenta con le idee tattiche piuttosto chiare e la sua Juventus, dal punto di vista fisico, risponde presente. Un pressing altissimo e una grande attenzione a spazi e ruoli bloccano la Roma nella propria metà campo e una giocata di Higuain – fantastico nel rubare palla a De Rossi e poi concludere di prepotenza dal limite – valgono alla Juve un vantaggio che sembra studiato a tavolino in settimana. Dopo il gol infatti i bianconeri tirano un po’ il fiato, lasciando spazi alla Roma e abbassandosi parecchio – a tratti anche eccessivamente per i gusti di Allegri – ma alla fine dalle parti di Buffon non arriva nulla di pericoloso se non una mischia con Manolas nata da calcio d’angolo. Insomma, all’intervallo si va con la Juve avanti grazie al mix tra perfetta messa in atto del piano tattico e puntualissima giocata dal fuoriclasse.
Dagli spogliatoi la Juventus esce con un tentativo fotocopia della tattica della prima parte di gara, ma questa volta dall’assedio iniziale non esce il gol che uccide la gara. La Roma resta così in partita, trovandosi poi a prendere campo e fiducia. Tanti cross dagli esterni, qualche pericolo dalle mischie su angolo, ma alla fine la difesa bianconera in qualche modo si salva. Szczesny tiene poi in partita i giallorossi con una gran parata su Sturaro, permettendo a Spalletti – fuori De Rossi dentro El Shaarawy – di portare l’assalto finale. Il muro bianconero è però retto da un Rugani sontuoso, da uno Sturaro ovunque e da un Mandzukic dotato di 2 cuori e tre polmoni. Il mini-assedio, dunque, non porta i risultati sperati. E il gol di Higuain vale dunque il +7 della Juve.
Allegri si presenta con le idee tattiche piuttosto chiare e la sua Juventus, dal punto di vista fisico, risponde presente. Un pressing altissimo e una grande attenzione a spazi e ruoli bloccano la Roma nella propria metà campo e una giocata di Higuain – fantastico nel rubare palla a De Rossi e poi concludere di prepotenza dal limite – valgono alla Juve un vantaggio che sembra studiato a tavolino in settimana. Dopo il gol infatti i bianconeri tirano un po’ il fiato, lasciando spazi alla Roma e abbassandosi parecchio – a tratti anche eccessivamente per i gusti di Allegri – ma alla fine dalle parti di Buffon non arriva nulla di pericoloso se non una mischia con Manolas nata da calcio d’angolo. Insomma, all’intervallo si va con la Juve avanti grazie al mix tra perfetta messa in atto del piano tattico e puntualissima giocata dal fuoriclasse.
Dagli spogliatoi la Juventus esce con un tentativo fotocopia della tattica della prima parte di gara, ma questa volta dall’assedio iniziale non esce il gol che uccide la gara. La Roma resta così in partita, trovandosi poi a prendere campo e fiducia. Tanti cross dagli esterni, qualche pericolo dalle mischie su angolo, ma alla fine la difesa bianconera in qualche modo si salva. Szczesny tiene poi in partita i giallorossi con una gran parata su Sturaro, permettendo a Spalletti – fuori De Rossi dentro El Shaarawy – di portare l’assalto finale. Il muro bianconero è però retto da un Rugani sontuoso, da uno Sturaro ovunque e da un Mandzukic dotato di 2 cuori e tre polmoni. Il mini-assedio, dunque, non porta i risultati sperati. E il gol di Higuain vale dunque il +7 della Juve.
La statistica
Venticinquesima vittoria consecutiva alla Juventus Stadium: 59 gol fatti, 9 concessi. Fortino.
Venticinquesima vittoria consecutiva alla Juventus Stadium: 59 gol fatti, 9 concessi. Fortino.
Il migliore
Sturaro. Nella serata in cui per la Juve è fondamentale il lavoro della classe operaria, il migliore in campo va a uno Sturaro autentico uomo ovunque. Insieme a Mandzukic è una presenza costante in mediana, pronto sempre al raddoppio o alla chiusura degli spazi.
Sturaro. Nella serata in cui per la Juve è fondamentale il lavoro della classe operaria, il migliore in campo va a uno Sturaro autentico uomo ovunque. Insieme a Mandzukic è una presenza costante in mediana, pronto sempre al raddoppio o alla chiusura degli spazi.
Il peggiore
Gerson. Un primo tempo dove non gioca a pallone, ma è bullizzato. In campo, da chiunque gli passi a fianco… e fuori, da uno Spalletti che gli chiede di allargarsi e lui si accentra costantemente. Insomma, non la sua partita.
Gerson. Un primo tempo dove non gioca a pallone, ma è bullizzato. In campo, da chiunque gli passi a fianco… e fuori, da uno Spalletti che gli chiede di allargarsi e lui si accentra costantemente. Insomma, non la sua partita.
Il tabellino
Juventus (4-3-1-2): Buffon; Lichtsteiner (68’ Barzagli), Rugani, Chiellini, Alex Sandro; Khedira, Marchisio, Sturaro; Pjanic (51’ Cuadrado); Higuain (81’ Dybala), Mandzukic.
Roma (4-2-3-1): Szczesny; Rudiger, Manolas (85’ Bruno Peres), Fazio, Emerson; De Rossi (72’ El Shaarawy), Strootman; Gerson (46’ Salah), Nainggolan, Perotti; Dzeko.
Gol: 14’ Higuain.
Note – Ammoniti: De Rossi, Dzeko, Gerson, Nainggolan, Rudiger; Rugani, Alex Sandro, Sturaro.
Eurosport.com
Juventus (4-3-1-2): Buffon; Lichtsteiner (68’ Barzagli), Rugani, Chiellini, Alex Sandro; Khedira, Marchisio, Sturaro; Pjanic (51’ Cuadrado); Higuain (81’ Dybala), Mandzukic.
Roma (4-2-3-1): Szczesny; Rudiger, Manolas (85’ Bruno Peres), Fazio, Emerson; De Rossi (72’ El Shaarawy), Strootman; Gerson (46’ Salah), Nainggolan, Perotti; Dzeko.
Gol: 14’ Higuain.
Note – Ammoniti: De Rossi, Dzeko, Gerson, Nainggolan, Rudiger; Rugani, Alex Sandro, Sturaro.
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